L’artrosi cervicale è una condizione cronica con insorgenza progressiva, caratterizzata da situazioni di degenerazione articolare delle strutture cervicali. In particolar modo la degenerazione riguarda i tessuti articolari come il disco intervertebrale, la cartilagine articolare e le superfici ossee (Piatti vertebrali e Faccette articolari).
Il processo che porta alla comparsa dei segni d’ artrosi è assolutamente fisiologico. Cosi come, purtroppo, compaiono i capelli bianchi anche le nostre articolazioni vanno incontro ad un processo di progressivo invecchiamento e degenerazione, caratterizzato dalla riduzione della cartilagine articolare e dalla possibile formazione di osteofiti (Becchi ossei).

ARTROSI, QUALI SINTOMI ?
I sintomi dell’artrosi sono prevalentemente:
> Dolore localizzato nella zona cervicale;
> Rigidità diffusa della zona cervicale, delle spalle e della nuca;
> Rumori articolari come sensazione di ‘sabbiolina’ o ‘scrosci articolari’;
> Rigidità e dolore muscolare nella zona del collo;
> Riduzione della mobilità cervicale con alcuni movimenti limitati;
> Sintomi associati come cefalea (cefalea cervicogenica) o vertigini;
Normalmente per effettuare diagnosi di artrosi cervicale, oltre alla sintomatologia riferita, si accompagna referto radiologico positivo per artrosi cervicale come: RX ,TAC o RMN.

ARTROSI, COSA FARE ?
Mi hanno diagnosticato un’ artrosi cervicale.. sono destinato a star male per sempre??
NO!
E’ importante sottolineare come non esista un rapporto diretto tra artrosi e dolore.. Fortunatamente, come evidenziato all’inizio dell’articolo, l’artrosi è un processo di degenerazione FISIOLOGICO del nostro organismo; un normale invecchiamento dei tessuti, a cui tutti prima o poi andremo incontro. Ma NON per forza doloroso!
Se vi fermate a riflettere infatti:
> Quante persone sopra i 45/50 aa presentano segni di artrosi? Moltissime!
> Tutte queste persone hanno dolore? Fortunatamente NO! Infatti se tutte le persone affette da artrosi avessero dolore, dovremmo essere quasi tutti KO!
Ma quindi perché alcuni hanno male e altri no?
Talvolta questa degenerazione articolare può diventare dolorosa, manifestando sintomi come dolore, rigidità o limitazione del movimento cervicale. In questi casi è necessario prenderla in considerazione, comprenderne il fattore scatenante (aumento del carico di lavoro, diminuzione del movimento, sedentarietà, fattori psicosociali, obesità ecc. ) e cercare di migliorarne la sintomatologia.
ARTROSI, QUALI RIMEDI?
Le strategie di intervento in caso di artrosi cervicali sono differenti, ma nella quasi totalità dei casi sono basate su approcci conservativi! Non serve quindi la chirurgia!
La fisioterapia è l’approccio terapeutico più raccomandato dagli studi scientifici, che ne hanno evidenziato una buona efficacia clinica.
Oltre alla Fisioterapia, può essere utile l’assunzione di eventuali farmaci analgesici, prescritti dal proprio medico di riferimento, soprattutto in fase acuta.

ARTROSI, COSA FA IL FISIOTERAPSITA?
Un fisioterapista specializzato, dopo una prima valutazione fisioterapica, sarà in grado di prendere in carico la persona e creare un progetto riabilitativo personalizzato e mirato a ridurre la sintomatologia dolorosa, diminuire la rigidità cervicale e migliorare la libertà dei movimenti cervicali!
COME?
In particolar modo attraverso tecniche di Terapia Manuale ( manipolazioni, mobilizzazioni o tecniche miofasciali) sarà possibile una riduzione del sintomo e una riduzione della rigidità cervicale; mentre l’Esercizio Terapeutico sarà fondamentale per mantenere i risultati ottenuti attraverso le tecniche manuali e migliorare la qualità del movimento.
Oltre alla fisioterapia è sempre consigliabile associare uno stile di vita sano e regolare, riducendo il più possibile la sedentarietà.
Ragionando infatti, è molto logico pensare che:
una problematica, come l’artrosi, che si manifesta con una limitazione del movimento, sia auspicabile trattarla attraverso il ripristino del movimento (tecniche manuali) e successivamente con il movimento stesso (esercizio) e NON come molte volte succede con il riposo e la sola assunzione di farmaco.
