‘Ho un cerchio alla testa…’ LA CEFALEA MUSCOLOTENSIVA

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”Ho un cerchio alla testa…” , quante volte abbiamo sentito usare questa frase per descrivere il nostro mal di testa ? 
Scopriamo il perchè …

Nel precedente articolo abbiamo descritto le caratteristiche e le manifestazioni della cefalea cervicogenica, ovvero quella forma di mal di testa che ha origine dal collo. 
Ora invece vedremo le caratteristiche della forma più diffusa tra le cefalee:
La cefalea muscolo-tensiva! 

La cefalea muscolo-tensiva è la più comune forma di mal di testa. E’ una condizione diffusa soprattutto in età adulta e nel sesso femminile, con una prevalenza di circa il 40% della popolazione generale .

Le cause di origine di questo disturbo non sono ancora ben chiare, anche se sembrano esserci correlazioni tra cefalea e situazioni di stress fisico e mentale, ansia, depressione e forti stress emotivi.

Quali sono le caratteristiche principali ? 

Le caratteristiche principali di questo tipo di mal di testa sono:

  • Localizzazione del dolore bilaterale;
  • Sensazione di morsa – compressione;
  •  Il dolore può essere sordo, e viene descritto come: “a fascia” o “a cerchio” o “a casco”, come un qualcosa che stringe.
  • Intensità del dolore che può variare da Lieve a Moderata;
  • Il dolore NON peggiora con l’attività fisica! (camminare, fare le scale, correre non peggiorano l’intensità del dolore !!);
  • NON sono presenti altri disturbi associati come: nausea o vomito. Nemmeno fotofobia (sensibilità degli occhi alla luce) nè fonofobia (fastidio dei rumori) .
  • Durata dei sintomi che può variare dai 30 minuti fino anche ad una settimana consecutiva. 
Localizzazione sintomi cefalea tensiva

Un altro aspetto chiave è la FREQUENZA, ovvero quanto spesso compare l’attacco di cefalea!  Questa infatti ci permette di classificarla in:

  • Cefalea CRONICA = se il dolore si presenta per un totale di più di 180 giorni l’anno. (Significa più di 6 mesi all’anno!!! Avendo un impatto sulla vita personale e sociale molo importante! )
  • Cefalea EPISODICA = divisa in Frequente (se il dolore si manifesta tra i 12 e i 180 gg l’anno) o Infrequente (se il dolore si presenta MENO di 12 gg l’anno).

E’ facile comprendere quindi quanto questa problematica possa essere invalidante, ripercuotendosi nella sfera psicologica-sociale della persona, limitandone attività, partecipazione e vita sociale. 

Come risolvere il mal di testa ?? 

Il primo approccio, e il più comune, alla cefalea muscolotensiva è sicuramente il farmaco
Assumere un antidolorifico (esempio paracetamolo o aspirina) in fase acuta è una soluzione, adottata spesso, che può essere indicata per la riduzione del dolore.
Ma attenzione, perché purtroppo non è tutto così facile, infatti l’efficacia del farmaco analgesico semplice tende a diminuire con l’aumento della frequenza del mal di testa!
Addirittura nella forma cronica del mal di testa, i farmaci analgesici semplici possono risultare inefficaci e bisogna prestare attenzione a non abusarne per non incorrere in effetti collaterali indesiderati !! FONDAMENTALE: Consultare sempre il medico di riferimento per l’assunzione dei medicinali ! Non improvvisare! 

Un consulto con un medico specializzato nella gestione delle cefalee è molto importante, soprattutto nelle forme di mal di testa che persistono da molto tempo, per impostare un trattamento farmacologico efficace di prevenzione e cura del disturbo !

Ma esiste solo il farmaco ??

NO, NON SOLO !!
Anche la Fisioterapia può assumere un ruolo chiave nel combattere il mal di testa!

Attraverso un programma terapeutico specifico, il fisioterapista specializzato, mira alla riduzione della frequenza, della durata ed dell’ intensità del dolore nelle forme di cefalea cronica ed episodica.

Come fare ??

Con approccio terapeutico misto ed un trattamento composto da: 

Tecniche articolari (mobilizzazioni, trazioni o manipolazioni) indirizzate a collo, mandibola, spalle e/o  tratto dorsale ;
Tecniche Miofasciali (manipolazione fasciale, trigger points etc) con l’obbiettivo di ridurre il dolore muscolare ;
Esercizio terapeutico attivo: mirato e globale, per lavorare attivamente nei confronti della problematica ed essere i principali attori del miglioramento della propria condizione. 

Manipolazione cervicale

Infine è utile sottolineare l’importanza delle abitudini di vitaun corretto stile di vita favorisce uno stato di salute buono.
L’inattività fisica e la scarsa partecipazione alla vita sociale sono elementi chiave per la nostra salute e spesso la loro mancanza tende ad autoalimentare il disturbo ! 

Ma è fondamentale ricordarsi che : un organismo in salute è un organismo che si muove!

Per ulteriori informazioni o per prenotare la tua prima visita Fisioterapica,
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Luca Gallina Fisioterapista IT Via Tomea 9 32100 Belluno (BL) +393475576575 info@lucagallinafisioterapista.it