DISCHI INTERVERTEBRALI E POSTURA p1

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FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA…

In questa serie di articoli cercheremo di fare un pò di chiarezza su alcuni temi comuni, discussi da tante persone, ma spesso mal interpretati!

Iniziamo con:
I DISCHI INTERVERTEBRALI E L’INFLUENZA DELLA POSTURA SU DI ESSI! 

I DISCHI INTERVERTEBRALI

I dischi intervertebrali sono strutture anatomiche situate tra un corpo vertebrale e l’altro, presenti lungo tutto il decorso della colonna da C2 a L5 .
Sono composti prevalentemente da due elementi: l’anello fibroso e il nucleo polposo.

L’ ANELLO FIBROSO è la parte esterna del disco ed è formata da strati densi di fibre collagene (tipo 1).
Le fibre sono disposte parallelamente tra loro (orientate a 60° circa), in regolari strati concentrici che si incrociano tra loro. Ha lo scopo di contenere e proteggere il nucleo polposo e conferisce al disco grande resistenza alla compressione.

IL NUCLEO POLPOSO è la massa gelatinosa contenuta all’interno del disco. Fondamentale in fase di carico per la distribuzione uniforme della pressione in tutto il disco. Inoltre è importante per l’apporto di nutrienti.

LE POSTURE E I MOVIMENTI, HANNO EFFETTI SUL DISCO?? 

 SI!!
Secondo il modello biomeccanico, i movimenti e le posture modificano la pressione intra-discale, creando uno spostamento del materiale contenuto al suo interno.

Nei movimenti e nelle posture in flessione (flettersi in avanti/stare a lungo seduti: in macchina, a lavoro, sul divano/vestirsi …) la parte anteriore del disco viene compressa, mentre la parte posteriore è distesa.
Questo sembra favorire lo spostamento posteriore del nucleo polposo.
Le attività in flessione infatti sembrano aumentare lo stress intra-discale, portando a una maggior perdita di fluidi.

Nei movimenti in estensione, i meccanismi di compressione e di movimento intra-discale  sono opposti ai precedenti. Con uno stress discale molto ridotto.

Grafico Nachemson. Valori pressione intradiscale (tratto lombare) in diverse posture ed attività.

Si può quindi affermare che:
Stress ripetuti in flessione, soprattutto se associati a rotazione, non sono positivi per la nostra colonna vertebrale e possono favorire una disfunzione discale. (Sollevare pesi in modo errato, mantenere a lungo la colonna flessa, fare sforzi mantenuti ecc. ).
Inoltre una buona ergonomia della postura seduta è fondamentale per prevenire alterazioni dei dischi intervertebrali, sia lombari sia cervicali. 

Nella seconda parte dell’articolo vedremo quali fattori influenzano l’integrità discale, come si differenziano le ernie e cosa è meglio fare! 

Luca Gallina Fisioterapista IT Via Tomea 9 32100 Belluno (BL) +393475576575 info@lucagallinafisioterapista.it